48 miliardi per le banche

Il
governo italiano, quello che quasi mensilmente aumenta le accise
sulla benzina e sulle sigarette, quello che ha introdotto l'IMU, che
in due riprese ha portato l'iva fino al 23%, che ha soppresso in
ottica futura il diritto alla pensione, che sta smantellando il
servizio sanitario nazionale, che non pagherà più le case dei
disgraziati colpiti dalle calamità naturali, che ad ogni piè
sospinto elimina servizi, spesso essenziali, mentre al contempo
domanda sacrifici ad un popolo che di fronte al "mostro" di
Equitalia troppo spesso sacrifica anche la vita , nel corso del 2012
destinerà alle banche oltre 48 miliardi di euro, estorti in varia
misura agli italiani.....
Il
tutto nell'ambito di quella porcilaia di malaffare europeo,
impropriamente chiamata "Fondo salva stati", nonostante gli
stati (intesi come emanazione dei cittadini) ben lungi dal venire
salvati, siano in realtà i soggetti deputati a venire sacrificati
sull'altare del sistema bancario che con bulimia crescente sta
continuando a fagocitare qualsiasi risorsa esistente.
L'intera
congrega di usurai, briganti e assassini senza scrupoli che gestisce
la finanza globale, continua senza alcuna vergogna a menare per il
naso il cittadino, sostenendo con l'aiuto dei media la necessità di
rastrellare risorse, per sostenere gli stati in difficoltà. Aiuti
alla Grecia, aiuti all'Irlanda, aiuti alla Spagna, urlano gli
strilloni dei media mainstream, veicolando nell'immaginario
collettivo la sensazione che la pioggia di miliardi sia destinata a
sostenere l'economia (e di riflesso i cittadini) dei paesi strozzati
dalla crisi.
Niente
di più falso, i miliardi sono destinati quasi esclusivamente a
sostenere le banche private dei singoli paesei, mentre i cittadini
che non vedranno un quattrino, saranno chiamati ad ulteriori
sacrifici, per fare fronte ad un debito pubblico che ricorda sempre
più da vicino il supplizio di Tantalo.
Drammatico,
vero? Ma ancora più drammatico risulta il convincimento, espresso
dai media e dall'olimpo di Bruxelles, in virtù del quale con tutta
probabilità i 48 miliardi non saranno sufficienti, le banche hanno
fame e bisogna fare di più.
Scritto da Marco Cedolin il 12/06/12. Commenti: 0
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